
Perché l'Orecchio inCanto
Il nome "L'orecchio inCanto" racchiude in pochissime lettere una quantità incredibile di sfumature poetiche, pedagogiche e psicologiche.
Gioca su un doppio binario linguistico che rispecchia perfettamente la mia visione dell'educazione musicale. Ho scelto questo nome perché evoca diversi significati:
1. Il significato letterale: L'Orecchio che Canta (In-Canto)
Dal punto di vista della Educazione musicale e dello sviluppo del linguaggio, l'orecchio non è un organo passivo che si limita ad ascoltare, ma è il motore che guida la voce.
Un bambino può riprodurre con la voce (suoni o canto) solo ciò che il suo orecchio ha prima assorbito, accolto e decodificato.
L'orecchio "inCanto" rappresenta l'orecchio attivo, che si attiva e risuona, preparandosi a far emergere la melodia dall'interno. È il passaggio biologico ed emotivo dall'ascolto alla produzione del suono.
2. Il significato emotivo: L'Incanto della meraviglia (Incanto)
Scritto tutto attaccato, evoca immediatamente la parola Incanto: lo stupore, la magia, la fiaba e la meraviglia dei primi anni di vita.
Per un bambino della scuola dell'infanzia, il mondo dei suoni è una scoperta magica.
L'orecchio si "incanta" quando ascolta il frusciare delle foglie, il miagolio di un gatto o una canzone cantata dalla mamma mentre lo stringe forte è un vero e proprio in-Cantesimo.
Rappresenta l'approccio educativo basato sulle emozioni: la musica è già dentro di Noi, persino nel Creato (all'inizio fu il Verbo cioè suono) siamo stati generati dal Suono, ecco perché sorrido quando mi dicono: sono stonato.
Molti mi dicono che sono stonati e quando rispondo che NON esiste la stonatura!! E' solo questione di "ascoltare" che non è la stessa cosa che "sentire" e soprattutto Ripetere
3. Il significato pedagogico: L'In-Canto come "Abitare il Suono"
In linguistica e in filosofia, il prefisso "In" indica il movimento verso l'interno o lo stare dentro qualcosa (es. entrare, abitare).
"Orecchio inCanto" significa mettere l'orecchio dentro il canto, cioè immergere completamente il bambino nel bagno sonoro e linguistico.
Il linguaggio si apprende per "impregnazione" standoci dentro, abitandolo con il corpo e la relazione prima ancora di comprenderlo razionalmente con le regole o la grammatica. No impariamo a parlare scrivendo, ma ascoltando e ripetendo.
Il Nostro corpo suona, il cuore ci dona il ritmo, la respirazione e il movimento ci danno il senso del tempo, le corde vocali ci regalano i suoni, tutti quelli che riusciamo ad ascoltare e riprodurre.
Dopotutto, nasciamo già come strumenti musicali viventi.
E' come nel "gioco dello specchio", sapete quel gioco dove si cerca di imitare alla perfezione il movimento che fa l'altra persona davanti a noi, ed è semplicemente così che si diventa "intonati", ripetendo tutto ciò che "ascoltiamo", non che "sentiamo", significa porre attenzione , così come nel gioco dello specchio, cercando di imitare il più possibile il movimento proposto nel gesto, che stimola la coordinazione e l'empatia.
Anche nei suoni si rifarà lo stesso percorso fino a che il suono non sarà esattamente quello che abbiamo ascoltato.
Il significato relazionale: Il legame tra genitori e Bambino
Il canto è la prima forma di comunicazione profonda e intima tra genitori e figli (pensa alle ninne nanne o alla mamma che modula la voce dicendo "Maa-mma").
Questo nome celebra la voce affettiva, quella priva di pretese tecniche o di spartiti, che passa attraverso l'abbraccio.
È l'orecchio del bambino che si culla nell'incanto della voce dei genitori, creando quel legame emotivo che formerà l'impronta sonora per tutta la sua vita.
In sintesi, l'Orecchio inCanto unisce la scienza pedagogica (l'ascolto che precede la voce),
la poesia dell'infanzia (la meraviglia) è il cuore del metodo (l'emozione che educa).
Ciao, sono la mascotte del Blog, mi chiamo Tataa!
e sono il coniglietto ufficiale de l'Orecchio inCanto!
Che bello darti il benvenuto nel blog!!
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